„Будущее — это корабль в бурю. Кто знает, куда он идёт?“
Il futuro è un vascello in tempesta chissа, chissа dove vа?
«Ti prenderò», № 5
Esco di rado e parlo ancora meno
„Будущее — это корабль в бурю. Кто знает, куда он идёт?“
Il futuro è un vascello in tempesta chissа, chissа dove vа?
«Ti prenderò», № 5
Esco di rado e parlo ancora meno
Ma se un bivio un dì ci aspettasse per dividerci cosi, che restassimo da soli tu già sai, che vivrei per aspettarti… Io ti proteggerei lo sai con il vento piano ti accarezzerei, con il primo raggio io ti sveglierei, ed io spero di saperti lì con qualcuno, che possa amarti…
«Quello che non ti ho detto mai», № 4
Esco di rado e parlo ancora meno
Basta poco, per ricominciare, basta poco, la musica del mare, basta poco, ma è importante quel minuto per diventare grande.
«Angel», № 6
Io non so parlar d’amore
„Ревность… чем больше её прогоняешь, тем она сильнее.“
La gelosia… più la scacci e più l’avrai.
«Gelosia», № 1
Io non so parlar d’amore
Tu dici sempre che mi ami, e le attenzioni che hai per me non mi fan credere il contrario. Quanto bello sarebbe star con te.
«Attraverso me», № 5
Quel punto
Che cos'e una finta questa lotta che fate o forse, o forse come si dice, e solo un fuoco di Puglia, tanto per alleggerirvi un po da quella noia che vi sta squagliando, si?
«Il re degli ignoranti», № 1
Il re degli ignoranti
Splende splende la notte per noi, scende pioggia di stelle su noi, splende splende la luna per noi, scende, scende una stella su te.
«Splende a notte», № 2
Atmosfera
Siamo troppo sulla terra come tappi della birra e una follia. Ma se scoppia l’altra guerra saremo tombe nell’alta marea, perche le bombe non cambiano idea.
«Jungla di città», № 6
Uh… uh…
E intanto il tempo se ne va e non ti senti più bambina. Si cresce in fretta alla tua età non me ne sono accorto prima. E intanto il tempo se ne va tra i sogni e le preoccupazioni. Le calze a rete han preso già il posto dei calzettoni.
«Il tempo se ne va», № 4
Un po’ artista un po’ no
Volevo una fotografia, dove si vede che sei tu, e tappezzare tutti i muri in ogni via per dire a tutti che eri mia. Ma ho solamente una canzone fatta di notte in un portone, mentre ti ho vista come un ladro andare via con lui da casa mia, e tu non sei più mia.
«Amore no», № 5
Soli
Soli la pelle come un vestito. Soli mangiando un panino in due, io è te. Soli le briciole nel letto. Soli ma stretti un po' di più solo io, solo tu.
«Soli», № 1
Soli
La bacio, l’abbraccio e la stanchezza subito va. Mi sento di ghiaccio, lei così calda. Mi scioglierà è dopo un po’ spengo la lampada. La neve a fiocchi vien giù sui sospiri suoi.
«La neve», № 4
Svalutation
Nessuno che c'insegna a non uccidere c'è, si vive più di armi che di pane perché. Assassination.
«Svalutation», № 2
Svalutation
Cambiano i governi niente cambia lassù c'è un buco nello Stato dove i soldi van giù. Svalutation…
«Svalutation», № 2
Svalutation
„Tеперь в городе моторы машин поют нам похоронный марш.“
Nella città i motori delle macchine già ci cantano la marcia funebre.
«Un albero di trenta piani», № 2
I mali del secolo
Gli uomini quasi cotti sono ormai per la cena atomica. Io sono una di quel pazzi in verita che giocherebbe a dadi questa umanita. Perche non ho creduto mai che lui ha creato tutti noi.
«L’uomo nasce nudo», № 11
Le robe che ha detto Adriano
Azzurro il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me. Mi accorgo di non avere più risorse senza di te. È allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te. Il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario va…
«Azzurro», № 7
Azzurro/Una carezza in un pugno
L'Italia è ormai ridotta ad una lastra di cemento, come una coltre funebre sulla quale si annidano le pericolose polveri sottili della corruzione.
«Ti fai del male», 2013
Sognando Chernobyl. E i figli suoi già sparsi in tutto il mondo per inquinare ciò che poi beviamo. Tutti quanti insieme salteremo in aria, BUM!
«Sognando Chernobyl», 2008
Questa è la storia di uno di noi, anche lui nato per caso in via Gluck, in una casa, fuori città, gente tranquilla, che lavorava. Là dove c'era l'erba ora c'è una città, e quella casa in mezzo al verde ormai, dove sarà?
«Il ragazzo della via Gluck», 1966